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IL FUTURO DELL’ITALIA

L’Italia non è più un paese civile, viviamo sopraffatti dalle emergenze,

incapaci di programmare investimenti per valorizzare le risorse che abbiamo.

La situazione attuale

Elenco delle emergenze mai risolte in modo strutturale ed elenco della immense risorse che abbiamo inutilizzate.

Oggi l’economia si basa sul denaro e sul profitto, sulla crescita esponenziale del debito, su una economia competitiva e sulla speculazione finanziaria, producendo n.3 dis-topie nel mondo, l’aumento della disoccupazione, delle disuguaglianze e della distruzione dell’ambiente.

Ma gli strumenti che abbiamo usato fino ad oggi, sono gli stessi che hanno generato i problemi che abbiamo, per questo non sono in grado di risolverli.

Dobbiamo cambiare paradigma.

Dobbiamo tornare ad una economia che si occupi delle persone, del lavoro, della produzione di beni e servizi necessari a soddisfare i bisogni di tutti, della collaborazione tra gli individui e della sostenibilità ambientale.

Il Piano di Salvezza Nazionale fornisce gli strumenti, ma poi serve la volontà politica di mettere al centro dei nostri obiettivi economici un benessere equo e sostenibile per tutte le persone, migliorando la nostra vita e quella dei nostri figli.

Quale società vogliamo per il nostro futuro

Dobbiamo mettere al centro delle nostre politiche il benessere equo e sostenibile per tutti, perché questo è il vero obiettivo dell’economia e della società, anche in base alla nostra Costituzione.

Un lavoro garantito per tutti, il miglioramento dei servizi essenziali, lo sviluppo della persona umana, la tutela del risparmio, la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambienti in cui viviamo, devono diventare gli obiettivi principali dell’azione politica.

Ma non possiamo seguitare ad utilizzare il PIL per decidere le politiche economiche, perché come ha ammesso Robert Kennedy già nel 1963, il PIl cresce con le guerre, con i terremoti, con i crolli dei ponti, con le frane e le alluvioni, con gli incidenti stradali, insomma il PIL “misura tutto, in breve,
eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta”.

Servono nuovi strumenti, come il BES, cioè il benessere equo e sostenibile, per misurare la validità delle nostre scelte e delle nostre azioni, in modo da realizzare una società migliore per tutti.

Proviamo ad immaginare come sarebbe una società di questo tipo.

Progettare e realizzare il nostro futuro

Le proposte del Piano di Salvezza Nazionale e nello specifico la Piattaforma Elettronica Integrata, permettono un di realizzare un Piano per il Rinascimento Economico dell’Italia da 1000 miliardi di euro in 2 anni, che avrà lo stesso impatto che ha avuto nel 1300 l’invenzione delle banche che ha permesso il Rinascimento di quel periodo, i cui risultati ammiriamo ancora oggi.

Proviamo a delineare l’impatto che questo Piano avrà per le persone, per l’economia e per la società e l’ambiente.

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